Read The Professor Of Desire by Philip Roth Νίκος Παναγιωτόπουλος Online

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As a student in college, David Kepesh styles himself as 'a rake among scholars, a scholar among rakes' - an identity that will cling to him for a lifetime. As Philip Roth follows Kapesh from the domesticity of childhood out into the vast wilderness of erotic possibility, from a ménage à trois in London to the depths of loneliness in New York, Kapesh confronts the central dAs a student in college, David Kepesh styles himself as 'a rake among scholars, a scholar among rakes' - an identity that will cling to him for a lifetime. As Philip Roth follows Kapesh from the domesticity of childhood out into the vast wilderness of erotic possibility, from a ménage à trois in London to the depths of loneliness in New York, Kapesh confronts the central dilemma of pleasure: how to make a truce between dignity and desire; and how to survive the ordeal of an unhallowed existence....

Title : The Professor Of Desire
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ISBN : 9780099389019
Format Type : Paperback
Number of Pages : 272 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

The Professor Of Desire Reviews

  • Anna
    2018-09-24 15:34

    Καλό, ευχάριστο, πνευματώδες, ευκολοδιάβαστο, συγκινητικό, ρεαλιστικό.... αλλά θα το αδικήσω, βάζοντάς του 3 αστέρια αντί για 4... δεν ξέρω γιατί, αλλά δεν μου έδωσε κάτι ιδιαίτερο. Ίσως να μην ήταν το κατάλληλο βιβλίο τη δεδομένη στιγμή, ίσως περίμενα πολλά από το συγγραφέα (καθώς έχω ακούσει να εγκωμιάζεται το έργο του), αλλά δεν μου φάνηκε κάτι το συγκλονιστικό... ok, pas mal.... θα ξαναδιαβάσω Roth, αλλά σίγουρα δεν θα τρέξω τη Δευτέρα το πρωί για το επόμενο βιβλίο του...

  • Sandra
    2018-10-18 18:37

    Il mio amore per Philip Roth è nato leggendo Pastorale americana e non è mai finito, è un amore scoppiato all’improvviso, un colpo di fulmine che ora è diventato un amore adulto e consapevole. Lui è un fallocentrico, un maschilista, ossessionato dal sesso e dalla morte, ed io lo amo perché nei suoi libri parla di me, della mia sporcizia, delle macchie che mi porto dietro, di cui egli ha detto in un altro libro che consiglio di leggere assolutamente, che sono la nostra impronta, l’unico mezzo per stare qui, nel mondo; lui parla di ciò in modo diretto, senza veli od ombre, anzi spesso togliendo ogni velo di pudicizia, superando i limiti della decenza. Ma questo siamo noi, questo di cui parla Roth, quest’essere immerso nelle pulsioni, nei desideri, nella carne, che convive faticosamente con un altro sé stesso, quello razionale! Ci dibattiamo in una continua lotta che non ha vincitori né vinti,fino alla fine, e cosa ci resta? “Non conoscerò mai qualcosa di duraturo. Soltanto gli irrinunciabili ricordi di sentimenti discontinui e provvisori; un’interminabile saga di tutto ciò che non ha funzionato”.Ecco perché amo Philip Roth.

  • Aldo Meza
    2018-10-14 12:24

    Segundo libro de Roth que leo, buenísimo, esté mejor que El Mal de Portnoy

  • Simona
    2018-10-02 13:21

    Mi piace dividere quest'opera in due parti: la prima un po' noiosa e difficile da seguire, mentre l'altra parte è molto più scorrevole e i lettori fedeli ritroveranno il Roth che tanto amano.L'immagine in copertina che raffigura Amore e Psiche di Antonio Canova, esemplifica molto bene la sintesi e il senso di questo romanzo. Amore e Psiche è perfetta per descrivere il desiderio, la passione, la sensualità che qui si rappresentano. Roth guida il lettore alla scoperta dei propri piaceri, dei propri desideri, della propria sessualità come modo di capire noi stessi."Il professore di desiderio" parla alla nostra sensualità, alla nostra sessualità, ai nostri piaceri, alle nostre pulsioni sensuali e sessuali, invitandoci ad ascoltarli, a non vergognarsene, a viverli in armonia e in equilibrio, a lasciarsi andare, senza paura.

  • Laura
    2018-09-30 19:22

    the name of this book makes me giggle but nevertheless, very good. i really love roth. it will be sad when he dies. this review is useless.

  • Roberto
    2018-10-01 18:40

    Il giovane David Kepesh è il primo della classe, serio, puntiglioso negli studi, lettore, pieno di certezze e di autostima. Ad un certo punto decide di impegnarsi nella sua vita sessuale con lo stesso impegno finora dedicato agli studi e comincia a tormentare tutte le ragazzine che gli vengono a tiro. Con risultati penosi, perché le ragazzine, la maggioranza delle volte, si stupiscono del suo cambiamento e lo rifiutano.“Con una simile reputazione avrei dovuto ridurne centinaia al meretricio, mentre, di fatto, nel giro di quattro anni sono riuscito ad ottenere una penetrazione completa in due sole occasioni, e qualcosa di vagamente simile a una penetrazione in altre due”.Va poi a studiare a Londra, dove inizia un rapporto a tre con due ragazze scandinave, Elisabeth e Birgitta. La prima, tenera, materna e affettuosa, tenta dopo poco il suicidio. Insieme alla seconda invece inizia a conoscere il sesso in tutte le sue sfumature più scabrose. Insieme a lei adesca giovani ragazze per coinvolgerle nei loro giochi perversi. I due ne fanno di tutti i colori, fino a quando David decide che è tempo di tornare in America a finire gli studi. Lascia quindi Birgitta, che ancora lo desidera, dicendole che “Ci siamo spinti troppo oltre e non potremmo mai tornare a un rapporto normale”.“Io facevo quello che gli artisti della masturbazione si limitavano a sognare”.Una volta laureato e dopo aver iniziato la sua carriera accademica, conosce Helen, una coetanea che a vent’anni ha lasciato famiglia e università per scappare in estremo oriente e che una volta tornata vive l’insoddisfazione della vita provinciale americana. Si sposano in fretta, ma il matrimonio va malissimo e i due si odiano presto, iniziando a litigare per i toast bruciati o per una commissione dimenticata. Dopo qualche anno di matrimonio infernale, si lasciano. Helen è una creatura speciale, ma la vita con lei ha logorato David, causandogli la prima batosta della sua vita.David resta solo, comincia ad andare da uno psicanalista e a prendere psicofarmaci. Ritorna a vedere la luce conoscendo Claire, un’insegnante venticinquenne, bella, fresca e spontanea. Claire è una persona che sembra fatta apposta per far star bene gli altri, senza grilli in testa. David però non riesce nemmeno con Claire a stare bene stabilmente, perché non accetta che la passione non possa mantenersi sempre sulle stesse vette:“Certo, ormai la passione fra noi non è più quella che era nelle domeniche trascorsi avvinghiati nel mio letto fino alle tre del pomeriggio, ci abbracciavamo sotto la doccia e infine uscivamo a prendere un po’ d’aria prima che il sole invernale calasse. La torrida frenesia cede a una pacata affezione fisica. Certo, l’elemento vagamente brutale si è volatilizzato; si è persa quella miscela di tenerezza e ferocia, i lividi bluastri segno di un completo soggiogamento, l’elettrizzante licenziosità delle parole volgari alitate al picco del piacere. Non soccombiamo più al desiderio, e neppure ci tocchiamo dappertutto palpandoci e impastandoci e manipolandoci con quella folle insaziabilità così aliena da quel che altrimenti siamo. È vero, non c’è più in me quel po’ di bruto, non c’è più in lei quel po’ di sgualdrina, né l’uno né l’altra siamo più il pazzo smanioso, la bambina depravata, l’implacabile stupratore, l’inerme impalata”.Mentre David e Claire sono in vacanza, ritorna Helen. Quello tra David e Helen è il dialogo di due anime insoddisfatte malate di desiderio.È di questo che parla il romanzo: del piacere, di quanto possa essere lacerante e allo stesso tempo non si possa fare a meno di cercarlo e della fatica che costa raggiungerlo e mantenerlo.Vediamo crescere David Kepesh attraverso le donne delle quali si innamora: Brigitta, Elisabeth, Helen fino a Claire, che si rivela essere tutto quello che David non aveva mai cercato nelle sue amanti e di cui invece ha sempre avuto bisogno.O forse semplicemente David comincia ad “accontentarsi”. Qual è la morale? Che la nostra brama del desiderio va oltre il bisogno di quiete e serenità. Anche quando David gode della felicità domestica, la ritiene finita:“Non posso dirtelo, non stasera, ma nel giro di un anno la mia passione sarà spenta. Si sta già spegnendo e temo di non poter far nulla per salvarla. E che tu non possa far nulla. Sono intimamente legato a te come a nessun altro, eppure non riuscirò neanche a sollevare una mano per toccarti… a meno di non ricordare prima a me stesso che devo farlo. Per questa carne sui cui sono innestato e riportato a una qualche padronanza sulla mia vita, sarò privo di desiderio”.David Kepesh è un insoddisfatto, un sognatore nevrotico e insaziabile, incapace di accettare la realtà. Non vuole accettare che il desiderio e la felicità non possono essere eterni ma sono destinati a durare solo attimi fuggenti e casuali. Ha avuto avventure, ha fatto sesso sfrenato con una scandinava disinibita, ha sposato una donna bellissima, ha una relazione con una venticinquenne dolce, brillante e affettuosa. Ha vissuto una vita piena d’amore e di sesso, ha una brillante posizione sociale, guadagna bene. Che cosa vuole di più?

  • Μαρία Γεωργιάδου
    2018-09-24 17:30

    Εν αρχή ην το Σώμα. Και μετά τι;

  • Xenia Germeni
    2018-09-23 14:38

    Ο πρώτος μου Roth. Χρειάστηκα χρόνο και απιστευτα ψυχικά αποθεματα για να μπω στον κόσμο του κυρίου Roth. Ο καθηγητης Κέπες είναι από τους ήρωες που με συγκλόνησαν και με αποδομησαν ψυχικά. Οι λαβύρινθοι του παθους και του πόθου για τον καθηγητη Κέπες δεν ανηκουν στη σφαιρα του φανταστικου, ειναι οι λαβυρινθοι της ανθρωπινης υπαρξης που ισορροπουν αναμεσα στο δεον και το ον, την επιθυμια και τις κρυφες σκεψεις, την ηδονη και τον πονο, τη μοναξια και την αναγκη για αγαπη και συντροφικοτητα, το παρελθον, το παρον και το μελλον. Χρησιμοποιώντας πολλες αναφορες σε λογοτεχνικά κειμενα ιστοριών λογοτεχνικού ποθου και παθους, ο Κέπες προσπαθει να λυτρωθεί από τα δικά του παθη και τους δικους του ερωτες με την νεαρή Μπιργκιτα (που ενσαρκώνει τα αγρια νεανικα και κολασμενα ερωτικα ενστικτα), την μυστηριώδη και ερωτικη Έλεν (που ομολογω την αγαπησα και την μισησα, και ενσαρκώνει την φαμ φαταλ) και τελος την γλυκια και ηδονικη Κλερ (που ενσαρκωνει το παρελθον, το παρον και το μελλον). Ο Κέπες φοβαται να ζησει μηπως καταστρεψει τα παντα, μηπως ολα διαλυθουν..Ο Κέπες μελαγχολικος, ρομαντικος, κολασμενος, δεμενος στο αρμα της ηδονης θα πιστεψει οτι σωζεται κι ομως την τελευταια στιγμη θα αμφιβαλλει και θα ζει νικημενος απο τους φοβους ή μηπως παλι όχι...Ο Roth σμιλευει χαρακτηρες και προυποθετει απο τον αναγνωστη του να γνωριζει εστω και λιγο απο τους σκοτεινους λογοτεχνες που θαυμαζει ή ειρωνευεται...

  • Gina
    2018-10-16 14:30

    I don't understand the difference between "chick lit" and this. Boys write about love and sex and their relationships with their mothers just as much as all these modern day female authors who have to suffer the indignities of having their debut novel plastered with baby blue or pink illustrations and dumped into the Chick Lit ghetto at Barnes & Noble.Roth's character David Kepesh is totally solipsistic, lovelorn and arrogant. This bordered on parody. "Jewish New York intellectual rants about his series of doomed affairs with gorgeous goys." The only redeeming segments were the fleeting ones wherein Roth's character recollects his parents' travails and the another, late in the book, where we meet an elderly friend of his newly widowed father, a survivor of the Holocaust, whose gratitude to those around him is heartbreaking.

  • Saverio Mariani
    2018-10-06 18:30

    Non c'è pace per i personaggi di Philip Roth che, forse un po' esagerando (giustamente), ci porta ai confini dell'umano, per mettere in risalto la capacità persuasiva che quei confini hanno sul quotidiano. David Kepesh è l'emblema dell'uomo che porta sempre il suo sguardo sulla soglia, a guardare ciò che nessuno vorrebbe vedere. Non si passa mai indenni da un romanzo di Roth, è sempre capace di farci domandare chi siamo davvero.Straordinario.

  • Mark Wilkerson
    2018-10-08 20:28

    The Professor of Desire is a book that works for me because its protagonist, David, attempts to answer the questions that can hound, often subconsciously, readers of serious fiction, or readers of books that examine desire, love, and sex. David himself is dogged by these questions as he jumps (or, rather, slowly enters) new relationships with women. All of the women are very different in terms of looks, personalities, and views about sex in a relationship, and David explores how these women fit into his ever-changing views of the feminine through the authors that he teaches in his job at a university. He also discusses these relationships with the help of a psychoanalyst. Watching as David both runs away from, and relates to, the characters he reads about in stories by authors like Chekov and Kafka, is the most intriguing part of this novel. Does he transfer the elements of these stories onto himself, or are the issues there from the first time he touches a co-ed while in college? What makes a man a man exactly? Is a man who spends his life seeking satisfaction by chasing women any different from a man who pursues satisfaction from a good book? This is explored wonderfully in this novel as well, and I appreciate Roth's insight into this.

  • Karenina
    2018-10-17 16:40

    Finalmente è stato ripubblicato quello che a mio avviso è uno dei migliori libri di Roth. Chi ci vede, riduttivamente e volgarmente, riproposto l’annoso maschile dilemma fra donne onorate e donne perdute gli fa un grosso torto; qui si tratta di compiacere e di riconoscere la propria natura e quindi accettarne le conseguenze in termini di problematicità dell’esistenza oppure accettare di “crescere”, rinunciare alle pulsioni e/o incanalarle in un rapporto finalmente adulto; inutile dire che Kepesh/Roth non ci riesce, bambino egoista come molti di noi, per qualcuno incapace d’amore, per altri semplicemente refrattario alle convenzioni sociali che ci vogliono felicemente accasati.A fare da splendida cornice la riproposizione di autori ed opere letterarie che riguardano il tema, utilizzando l’escamotage del professore universitario che prepara le sue lezioni.Da leggere assolutamente il seguito L’animale morente."Non c'è un punto nel corso della vita in cui uno si arrende al dovere, gli dà il benvenuto, come già s'arrendeva al piacere, alla passione, all'avventura? Non arriva mai il momento in cui il dovere è piacere, piuttosto che il piacere dovere?"

  • Jonathan Hiskes
    2018-09-30 20:36

    Roth's novel brings to mind a line from Gary Schmidt's The Wednesday Wars. An elementary school teacher is asked what students can learn from Shakespeare. Her immediate answer, the line I remember: "That we are made for more than our desires." Roth's protagonist comes off as little more than the sum of his untrained desires, which is a thin way to render a character.The last ten pages or so function as a short story on their own, (which the protagonist notes), in which the professor takes care of his aging, frightened father. But it's the only part of the novel with much heart.

  • Ubik 2.0
    2018-10-02 12:30

    Un Roth d’annataLa parte iniziale di “Il professore di desiderio” faceva temere di essere alle prese con un Roth poco difendibile dall’annosa critica rivolta dagli accaniti detrattori, soliti liquidare il maestro al ruolo di erotomane monomaniacale. Questo poiché sono tante e forti le situazioni in cui un’incontrollata sessualità si sprigiona nella vita e nella mente di David Kepesh, qui protagonista, io narrante e ovviamente alter ego dell’autore nel ruolo dell’intellettuale newyorkese che più spesso Roth ha riservato al personaggio di Nathan Zuckerman.E invece è un’impressione affrettata e sbagliata, perché ben presto si fanno strada i temi cari allo scrittore, dalla psicanalisi al senso di mortalità immanente, dall’ebraismo (invero con toni meno insistiti di altre occasioni) al rapporto con i genitori, il padre soprattutto, figura onnipresente nella bibliografia di Roth. Certamente la relazione con l’altro sesso rimane centrale nell’andamento del romanzo ma, via via che Kepesh costruisce la propria maturità, acquisisce connotazioni che esulano dalla sfera meramente erotica per estendersi alla convivenza, all’armonia (o disarmonia) intellettuale con la propria compagna, al matrimonio fino all’eventualità di una progenie.Come sempre tutte queste tematiche costituiscono anche la base e l’occasione per lo sviluppo dei dialoghi eccellenti, talora umoristici in modo irresistibile, altre volte crudeli fino al malessere, che costituiscono uno dei connotati fondamentali dello stile ricco, spumeggiante e prezioso di Roth.Abbiamo inoltre, tema abbastanza inedito nei romanzi di Roth, la presenza tutt’altro che fugace di uno stimolante viaggio in Europa, in Italia, a Parigi, a Bruges e a Praga dove la trama si salda con un altro elemento di interesse rappresentato dallo studio su Kafka (il personaggio Kepesh è appassionato saggista sull’opera dello scrittore ceco), autore che, come Cecov, è sempre rimasto un punto di riferimento nell’ispirazione di Philip Roth (con tanto di inevitabile “incubo Kafkiano”…!).In definitiva nell’arco di poco più di duecento pagine e nonostante i 40 anni trascorsi dalla pubblicazione, “Il professore di desiderio” si rivela un’opera di notevole ricchezza e verve, ingiustamente catalogato fra i romanzi minori della bibliografia di Roth e invece in grado di suscitare tuttora riflessione e divertimento conditi ovviamente dalla sua impareggiabile prosa.

  • Apollinaire
    2018-10-03 15:29

    When, earlier this year, Roth announced he was done writing novels, I thought, “Oh finally.” I have my pet sexist pigs, but Roth is not one of them. Given the claustrophobic first person POV, his diminishment of women figures too largely to maneuver around. So the 1977 “Professor of Desire” turned out to be a nice surprise. Sure, there’s the measuring of women’s desirability by the size of their breasts, but for leavening there are the intrusions of Professor Kepesh’s voluble, comically self-aggrandizing father. When this working-class retiree finds out that the new owners of the Catskill hotel he ran for decades have rechristened it, for example, he insists it’s like renaming the Niagara Falls. So pitch perfect is the portrait of the father as well as the serial lovers and the one female objector to our egomaniacal hero that it makes me wonder why Roth hasn’t used dialogue and the realism that usually accompanies it more liberally in his novels. These voices have the surprising effect of turning the narrator into a character to himself. For the first time in the Roth I’ve read—and my record is full of holes—the man experiences dread about the inevitable fade of his desire (no matter how big the lady’s breasts are). Unfortunately, the sequel, “The Dying Animal”—written 25 years later but set a bit earlier, when Kepesh is in his 60s—returns to Roth’s preferred form, the monologue. The lover—a sweet, simple-minded former student with the requisite big breasts, the Cuban-American Consuela—provides hardly any ballast for Kepesh’s sickening sentiments. Ruminating over why a woman 40 years his junior would want to sleep with him, for example, Kepesh foregoes the obvious conclusion—she puts on his power with his age while maintaining her own dominion in the form of dewy beauty—for the more dignifying notion that she gets to enter his world of wisdom and experience. But Kepesh doesn’t let her anywhere near the experience she wants—about ideas, about the things literature professors are supposed to know. The novel is an embarrassing display of self-righteous wrongheadedness. I’d skip.

  • Manish
    2018-09-19 17:45

    Roth can be an extremely corrupting influence if one is on the lookout for inspiration. David Kepesh is constantly tantalized by desire and is torn between the umpteen possibilities that can be thrown up by each pursuit. Three of his erotic relationships - a room mate with no inhibitions during his college days, a doomed marriage and a scholar who offers him some semblance of an emotional anchor form the main content of this otherwise 'plot-less' novel.Roth cleverly ends the book with a sort of a short story embedded into the narrative and identifying it as such. Enjoyed it for the occasional scintillating (and often gross) passages that the book kept throwing up:I refuse - out of an incapacity I elevate to a principle - to resist whatever I find irresistible, regardless of how unsubstantial and quirky or childish and perverse, the source of the appeal might strike anyone else. Of course this leads me to seek out girls I might otherwise find commonplace or silly or dull, but I for one am convinced that dullness isn't their whole story, and that because my desire is 'desire', it is not to be belittled or despised.""We are born innocent, we suffer terrible disillusionment before we can gain knowledge, and then we fear death - and we are granted only fragmentary happiness to offset the pain"

  • Cynthia Robinson
    2018-10-19 17:38

    I'm drowning sweetly in these words. I'm not even being romantic about this.

  • Lucrezia
    2018-10-04 12:29

    Lo ammetto con questo libro non era partita granchè.Fortuna che verso metà si riprende, e che ripresa.

  • Alison
    2018-10-14 16:45

    Difícil julgar este livro. O protagonista é doente, só pode. Um complicador nato. E não falo isso pela perversão, não. Falo pelo conjunto, pelos pensamentos dele. Philip Roth me decepcionou neste aqui. Tradução impecável, vale notar.

  • Paolo Gianoglio
    2018-10-07 19:44

    Un libro sulla fatica di vivere, sulla fatica di trovare l’equilibrio, di rinunciare a qualcosa che ci attrae ma ci distrugge in favore di un quotidiano tran tran che ci annoia ma ci consola. Un libro non pienamente riuscito nella sua drammaticità, soprattutto nella prima parte è difficile seguire il protagonista nella sua strada di perdizione, per cui ad un certo punto il dilemma compare ma sembra più “descritto” che raccontato. Poi invece il libro evolve, si sviluppa su un piano leggermente diverso, diventa anche più avvincente e piacevole da leggere. L’ansia di Kepesh appare più tangibile, comprensibile, “vicina”, e genera la compassione. Un libro interessante, ma non indispensabile. Come al solito, il consiglio è di inserirlo nella cronologia di quello che Roth ha scritto (è un libro del 1977).

  • rmn
    2018-10-09 14:26

    Much like Roth's famous Alexander Portnoy character, Professor Kepesh, the protagonist of this novel, struggles with the constant battle between the id and the Super Ego (something to which Roth's Mickey Sabbath simply gave in Roth's later writings) in man's Kafka-esque struggle to fit in to the norms of society (which is likely why Kafka figures greatly in to this book, including the main point of study of Professor Kepesh's work). While the novel is a bit more subtle than other Roth novels and treads on much of the same ground as Portnoy, it's still well written, lively, thoughtful, and contains many scenes only Roth could conjure up. While the novel is probably a notch below Roth's major works, it's still a must read for any Roth fan.

  • Maria Beltrami
    2018-10-05 17:41

    Ideale prosecuzione del Lamento di Portnoy, del quale condivide la genesi nella famiglia ebraica americana, Il professore di desiderio inizia la parabola introspettiva che ha allontanato definitivamente Roth dai suoi inizi pirotecnici.E infatti se all'inizio del romanzo il protagonista è un buffone, a un certo punto svolta, e diventa sempre più introspettivo, e si lascia segnare dai suoi numerosi fallimenti, che hanno tutti a che fare con i rapporti con l'altro sesso, fino a quando troverà la donna apparentemente perfetta, così perfetta da portarlo inesorabilmente alla mancanza di desiderio, alla quale però non intende arrendersi.

  • Barbara Valotto
    2018-09-25 16:28

    Secondo romanzo di questo autore e sebbene abbia preferito "La macchia umana", mi è piaciuto! 3stelle e 1/2 e la certezza di approfondire le opere di Roth!

  • Jill Condon
    2018-09-19 19:33

    Even though I enjoyed this book im only giving it 2 Stars because I need to stop exclusively reading material that aggravates my fantasy of becoming an insecure but highly educated Jewish man’s manic pixie shiksa goddess #YepImACharlotte #anniehall

  • Marta D'Agord
    2018-10-11 17:50

    Terminei a minha primeira leitura de O professor do desejo. Podemos encontrar na obra literária uma lição para a vida? O narrador de Roth vai encontrando lições para a sua vida ao dialogar com as obras literárias. Quando lê Tchékhov, pensa nas dificuldades do relacionamento amoroso que está vivendo. Kafka lhe ensina que o fracasso faz parte da vida. Quem pode ensinar a sensualidade? Colette. Há aqueles que buscam a felicidade no exótico, no que está fora do alcance, outros encontram a felicidade no que está mais próximo. Mas e o desejo? Seria o psicanalista Freud e seus sucessores que o ensinariam? O desejo não se ensina, não é porque não haja professores, mas porque é impossível reconhecer o desejo. O narrador se dá conta de que há algo sempre por fracassar, há algo que nunca se satisfaz. Mas ele ainda acredita que haja uma satisfação do desejo? Essas são algumas questões que me faço sobre esse magnífico romance que brinca com a psicanálise como tratamento para as neuroses.

  • Samuel
    2018-10-14 14:29

    Uma nova tradução foi lançada recentemente com uma capa rosa e estrategicamente as livrarias o colocam próximo do 50 tons de cinza. O preconceito natural que eu tive pelo livro foi rompido graças à escolha do clube de Leitura da Livraria Cultura de Salvador no mês de março. Apesar do título e da capa, não diria que o livro é "sexualizado". As capas antigas de algumas edições em português e inglês são bem conservadoras inclusive. Não lembro de ter lido nenhuma cena explicita de sexo e mesmo quando o assunto surgia ele não era o causador principal de interesse no texto.A narração é um pouco diferente e muitos fatos e diálogo são mostrados de forma não organizada e indireta. É como se existisse uma história tradicional e alguns parágrafos e frases de conexão tivessem sido apagados de forma proposital para deixar o texto talvez "menos planejado".Sobre a trama, achei o começo bem chato mas quem sabe isso seja fruto da minha ignorância sobre certos livros. Essa percepção ficou mais clara do meio para o final do livro quando ele começa a citar autores clássicos e a fazer comparações entre certas histórias e dramas do personagem principal. Quero dizer, provavelmente alguém que conheça muito Anton Tchekhov e Kafka possa perceber certos detalhes no inicio do texto e criar as devidas conexões psicológicas com o que acontece no final. O personagem principal - David Kepesh - é um professor de literatura especializado em Tchekhov. Ele vive um certo drama associado ao seu desejo em relação ao sexo e certa infelicidade em encontrar uma parceira adequada. Ele teve uma educação muito conservadora e logo que ele consegue uma oportunidade para sair das asas dos pais ele procura contato com o teatro e a literatura. Daí, segue uma vida frustrada em busca de algo que ele não sabe direito o que é e que o faz depositar juízo de culpa em seu desejo sexual.A forma como ele lida com essas frustrações e o modo como os outros personagens interferem em sua vida tornam a história bem mais interessante do meio para o final. Um ponto sutil em todo o enredo é refletir sobre o que significa ter "mente aberta" e saber que impacto isso pode gerar na ânsia por satisfazer certas vontades.

  • Kyle Shroufe
    2018-10-05 17:43

    This is currently my favorite Roth novel (I havn't read them all yet) and it is what made me a true believer in his work. I found this novel which is actually a sequel to "The Breast" (Roth's "Metamorphasis" double that has David Kepesh turned into a 155lb breast) I find it somewhat strange that not many reflections on his experiance in "The Breast were eluded to in this sequel. Regardless this is one of the most sexually, not promiscuous, but aware novel that I have ever read. I found myself relating to the literary Professor that is our protagonist, and also seemingly his own antagonist but thats a wholenother conversation. Point being the sexual life of David Kepesh is oen that many men would envy but it shows that being handsome and well versed in education doesn't always gaurentee a mate and in many cases it makes your lifelong goal of finding that special someone harder for one reason or another. Those reasons are exposed in this novel and what an amazing read for anyone that experiances the same issues. I can imagine this is a love or hate book depending on how your own life situation goes but regardless Roth's work here is undeniably amazing. His literary prowess shows more so in "The Professor of Desire" than any other book of his Ive read, and he also keeps most of his "Jewish Bantor" out of the novel allowing everyone to enjoy it unbiased. A great novel that should be read.

  • Stefania T.
    2018-10-10 20:40

    "- Non riesco a mantenere un'erezione, dottor Klinger. Del resto non riesco neppure a mantenere un sorriso -."Il fratellastro mediocre di "Lamento di Portnoy": la penna diabolica di Roth riesce comunque a sfornare pagine di assoluta brillantezza (come suono no-io-sa) per acume e per stile, pagine che se staccate materialmente dal libro non impallidirebbero affatto al cospetto dei grandi capolavori cui ci ha abituati come clienti fedeli di uno spacciatore. "Per me i libri, i miei inclusi, contano se l'autore incrimina se stesso. Altrimenti, chi se ne frega. Incriminare gli altri? Meglio lasciarlo fare ai nostri maggiori, e a quella scaltra evoluzione del teatro yiddish che chiamano Critica Letteraria."Ma nel complesso il romanzo, la storia in sé sa di brodino insipido: sa - non tanto di cose già dette (perché Roth può permettersi di scrivere e riscrivere mille volte la stessa storia) ma - di abbozzo svogliato, ancora plebeo, ancora distante dalla scintilla di vita e dalla personalità altrove conosciuta.Leggete Portnoy se volete un bisturi che vi laceri da cima a fondo, e tornate qui per indugiare ancora nella malia di uno scrittore che, anche se questa volta non al suo meglio, sa guardare dentro se stesso (e dentro tutti noi) nel modo più crudele da immaginarsi, che è forse l'unico possibile per conoscersi, affrontarsi.

  • Jim Leckband
    2018-09-28 14:50

    Dum-dum-dum-dummmm. If you say the previous syllables out loud you probably can figure out one of the most recognizable pieces of music in history (besides, of course, "Ooops, I Did It Again"). Beethoven created his fifth symphony out of four stupid notes. From almost any other composer the result would be "BBBBBorrrinng" as Baumgarten in this book would blurt (and using the same descension by a minor third as LvB did). But the symphony isn't boring, not by a long shot, and neither is "The Professor of Desire".It should be boring. David Kapesh kvetches about his life for the whole book, the familiar Roth MO. He is a Professor and he has Desires. And he is attracted to messed up women until Claire clears all that nonsense up (at least he is trying to think so). Not much happens but still you keep reading - the narrative drive is almost Beethovenian in its compulsion.My guess is that since it is a first person narrative, the "talkingness" of it is what keeps the drive going. If you can handle David talking, you just get swept up. However, since it is a very white, very male, very sexist guy talking - I can see how some readers may want to shut Kapesh's book very closed.

  • Amin
    2018-10-16 15:27

    This book shows the extent to which Roth knows one of life's most important parts, desire, and proves his brilliance in giving loyal utterance to the reality he has absorbed from his own life. The story is actually the history of David Kepesh's sexual desire, its ebb and flow, its hope and desperation, its deception. Roth's scrupulous psychological realism and attention to detail in his description of desire and its rise and fall is amazing. His working into the texture of the story an omnipresent, unassailable awe of reality and human nature is masterful. At the end of the book one wonders if the protagonist is right at all in his decision to visit his psychiatrist; if what he thinks is his problem is not the common condition of humanity's nature. The book implicitly raises a tricky question about the world's understanding and expectations of sexual desire and of commitment. The only reason I'm giving four stars out of five to this very good book is that I've read Indignation, Nemesis, and Patrimony before.